Tritatutto: come usarlo, consigli utili, i migliori prodotti del 2020, prezzi, opinioni

Perché complicarsi la vita ai fornelli quando un piccolo tritatutto può fare il “lavoro sporco” al posto nostro? Mentre un coltello e un tagliere di qualità sono considerati essenziali per il cuoco di casa, un tritatutto è un saggio investimento in qualsiasi cucina. Sia che si tratti di un modello piccolo e manuale o di uno automatico più sofisticato, è uno strumento molto utile e pratico.

Non solo permette di ridurre il tempo di preparazione dei cibi, ma è anche sicuro per le persone che non possono usare coltelli, per via della presenza di bambini piccoli in casa o per condizioni fisiche che potrebbero rendere difficile o doloroso il lavoro tradizionale con i coltelli.

Un tritatutto fa esattamente ciò che il suo nome suggerisce: sminuzza il cibo. La maggior parte dei tritatutto in commercio sminuzza quasi tutto, compreso il ghiaccio. Mentre molti chef esperti preferiscono la precisione e il controllo che possono ottenere da un coltello ben affilato, la persona media non ha il tempo o l’energia per perfezionare abilmente le sue abilità in cucina. Ecco perché i tritatutto sono gli elettrodomestici più gettonati in cucina.

I tritatutto per alimenti sono disponibili in una grande varietà di modelli e dimensioni. Indipendentemente da quale si sceglie, il tempo di preparazione del cibo sarà sicuramente ridotto in modo significativo.

A cosa serve un tritatutto

A prescindere dal modello che si sceglie, dal fatto che sia manuale o meno, tutti i tritatutto svolgono la stessa funzione: tritare il cibo in pezzi più grossolani o più sottili. La maggior parte dei tritatutto ha diverse lame e accessori in grado di fare cose diverse, quindi la scelta dipende soprattutto dall’utilizzo che se ne vuole fare. Se stai pensando di acquistare un tritatutto, ecco alcuni usi comuni:

  • Tagliare le cipolle, il sedano, l’aglio, le carote per esigenze di cucina generale;
  • Tritare erbe e spezie dure;
  • Fare salse e condimenti;
  • Tagliere i dadi per la cottura;
  • Guarnire i piatti;
  • Fare briciole di pane o crackers.

Quando acquisti un tritatutto, ci sono molte cose che devi considerare per scegliere il tuo prodotto ideale. Assicurati di leggere ogni sezione in quanto ti aiuteremo a prendere la decisione migliore per te e la tua famiglia.

Le differenze tra tritatutto e frullatore

Pur avendo una struttura e un design che li rende simili, in realtà tritatutto e frullatore presentano sostanziali differenze tecniche e pratiche. Il tritatutto presenta innanzitutto una struttura più compatta e un contenitore meno capiente, il che non è necessariamente un difetto: le dimensioni contenute permettono infatti di fare sminuzzamenti di fino che con il frullatore non sarebbero possibili.

Mentre nel tritatutto le lame sono lunghe e parallele, il frullatore presenta lame più corte. Differenza che riflette la diversità di ingredienti da lavorare: mentre con il tritatutto non è possibile realizzare bevande come frullati, smoothies o frappè, con il frullatore è impensabile sminuzzare verdure dure, chicchi di caffè o bucce di formaggio.

La struttura

Il tritatutto ha in genere delle dimensioni più contenute rispetto ad un frullatore o a un robot da cucina. E’ composto da un motore e da un contenitore di forma cilindrica la cui capienza può variare a seconda del modello e che può essere in vetro o plastica. In commercio sono disponibili modelli verticali, in cui il motore si trova generalmente sopra la ciotola, o orizzontali, in cui il motore è posto lateralmente. Quest’ultima tipologia di tritatutto, pur occupando meno spazio, è in realtà quella col minor dispendio energetico visto che, a parità di prestazioni, consuma molto meno.

L’operazione di sminuzzamento viene svolta dalle lame, lunghe e parallele per riuscire a processare velocemente anche gli ingredienti più solidi. Non dobbiamo sottovalutare il numero delle lame, che possono andare dalle 2 alle 6 a seconda dell’uso che se ne vuole fare. Naturalmente, maggiore sarà il numero di lame, minore sarà il tempo impiegato dal tritatutto per fare il suo lavoro. Queste possono essere sostituite da un disco emulsionante, che entra in gioco quando dobbiamo preparare una salsa che richiede un procedimento di emulsione, come ad esempio la maionese o la panna montata.

Nel valutare il modello da scegliere, prendi in considerazione anche le dimensioni della cucina e la superficie del piano di lavoro: se gli spazi sono esigui preferisci un modello compatto che si sviluppa in verticale. Anche la lunghezza del cavo (che in genere è scarsa) nel caso dei tritatutto elettrici è una discriminante che devi tenere a mente.

Tritatutto manuale vs elettrico

I tritatutto per alimenti sono disponibili in due varietà: manuale ed elettrica.

I tritatutto manuali sono i più popolari perché sono veloci e facili da usare, non richiedono una fonte di alimentazione e sono generalmente lavabili in lavastoviglie e facili da pulire. Sono ottimi per tagliare velocemente frutta, verdura o noci e possono anche essere usati per tritare e sono l’ideale da portare in viaggio quando non si ha a disposizione la rete elettrica.

Per coloro che hanno maggiori esigenze in cucina, i tritatutto elettrici o i mini frullatori sono una buona opzione. Questi apparecchi sono spesso dotati di un indicatore di potenza che permette di stabilire quanto deve essere finemente tritato il cibo. Sono perfetti per le esigenze per le preparazioni base del cibo o per tritare, tagliare a dadini o purificare qualsiasi cosa da frutta, verdura e noci alle erbe e alle spezie o per fare briciole di pane e cracker.

Anche se i tritatutto manuali tendono a non richiedere troppi sforzi, possono rivelarsi di difficile uso per le persone con artrite o che hanno una forza limitata nelle braccia e nelle mani. Per ovviare a queste difficoltà, una buona idea è quella di puntare su un tritatutto elettrico, facile da usare per i bambini e gli adulti e meno impegnativo per ottenere la consistenza di cui hai bisogno.

I tritatutto manuali hanno però dalla loro il prezzo decisamente più basso rispetto a quelli elettrici. Quindi, se per te non è un problema compensare con un po’ di olio di gomito, l’investimento è davvero vantaggioso.

TRITATUTTO MANUALE
VANTAGGI
TRITATUTTO MANUALE
SVANTAGGI
Non necessita di alimentazionePotenza limitata
Facilmente trasportabileDifficile da usare per persone con problemi articolari
Economico
TRITATUTTO ELETTRICO VANTAGGITRITATUTTO ELETTRICO SVANTAGGI
Potenza modulabilePiù costoso
Pratico e semplice da usareNon trasportabile
Più preciso per i lavori di fino

La velocità di sminuzzamento

Nei tritatutto da cucina elettrici, è importante valutare la potenza del motore, da cui deriva anche la velocità di sminuzzamento. Qualora volessimo usarlo per tritare verdure, frutta secca e caffè, avremmo bisogno di un motore piuttosto potente.

In genere, in quasi tutti i modelli, è possibile impostare la macchina tra due o più livelli di velocità, in modo che le lame possano regolarsi in base all’ingrediente da sminuzzare. Assicurati che la macchina scelta abbia un pulsante “pulse” che serve a dare piccole raffiche di potenza (funzione comoda per tagli grossolani o impasti veloci).

Tipi di lama

L’acciaio inossidabile è un materiale molto diffuso per le lame dei tritatutto alimentari e con buone ragioni. Innanzitutto, rende le lame più resistenti alla ruggine e alla corrosione, il che è particolarmente utile quando si tagliano cibi a base di acqua come pomodori, cetrioli e cipolle. Nel complesso, l’acciaio inossidabile richiede poca o nessuna manutenzione, a prescindere dal fattore “facilità”.

In secondo luogo, l’acciaio inossidabile è molto resistente: non solo le lame dureranno a lungo, ma diminuirete anche il rischio di scheggiature o screpolature, che potrebbero causare pericolosi frammenti di metallo nel vostro cibo. Infine, l’acciaio inossidabile non richiede alcun rivestimento per l’uso alimentare: è adatto per venire a contatto con gli ingredienti commestibili senza alterarne il sapore e mantenendoli freschi.

Suggerimento rapido: ricordatevi di non riempire mai completamente il tritatutto. Lasciando un po’ di spazio, i pezzi tagliati possono muoversi più facilmente, il che accelera l’intero processo di taglio.

Capacità

I robot da cucina sono disponibili con diverse capienze anche se, come detto in precedenza, non dobbiamo aspettarci le capacità di un frullatore. In genere, la capacità del recipiente può variare da 0,2 l a 1,5 l.

La dimensione migliore per te dipende dal numero di persone per le quali tipicamente cucini e dalle ricette che preparerai con esse. Se di solito cucini per una famiglia di quattro persone o cucini impasti singoli, è sufficiente un tritatutto di 11 tazze. Se tagli spesso piccole quantità di erbe o noci o fai piccole quantità di salse, cerca un tritatutto che includa una piccola ciotola da lavoro e una lama, oppure investi in un tritatutto da “preparazione” da 3 tazze separato per queste attività. Tuttavia, la capacità non influenza soltanto la quantità, ma anche la grandezza degli ingredienti da triturare: meno il recipiente sarà capiente, più ci sarà bisogno di sminuzzare grossolanamente gli ingredienti più grandi a mano

Sicurezza

La cosa principale da tenere a mente mentre si manovra un attrezzo del genere in una cucina è sempre la sicurezza. Il design e l‘ergonomia devono essere studiati per rendere il lavoro ai fornelli semplice e sicuro.

Assicurati che il modello da te scelto sia dotato di tecnologia antiscivolo: i piedini e la base devono essere realizzati in gomma antiscivolo che gli conferisca stabilità. In questo modo il tritatutto evita di scivolare via alla minima pressione.

Nel caso di modelli automatici, è bene essere a conoscenza di tutti i sistemi di interblocco al fine di poter lavorare in tutta sicurezza. La rimozione e la sostituzione delle lame non dovrebbe essere un procedimento difficile e confuso. Il corpo deve essere robusto, perché è facile che possa cadere in cucina (lo sanno bene le persone che cucinano in spazi ristretti). Per questo motivo deve essere preferibilmente in acciaio.

Consumo energetico

Assicurati che la macchina scelta sia abbastanza potente per gestire i lavori più difficili: impastare impasti consistenti, tagliare le carote crude o triturare un formaggio a pasta dura, ad esempio. Altrimenti, si corre il rischio che il motore non riesca a tagliare gli alimenti o sminuzzarli in modo uniforme. O peggio ancora, il motore potrebbe rischiare di bruciarsi.

In commercio ci sono motori che vanno dai 100/200 fino ai 100 watt. Per un tritatutto di dimensioni standard (9 tazze o più grandi), cerca un motore che abbia almeno 600 watt.

Funzione tritaghiaccio

Sebbene non tutti i modelli siano progettati per questo scopo, con un tritatutto top di gamma si può anche sminuzzare il ghiaccio per fare delle granite. Bisogna però valutare bene la struttura del modello in questione: il contenitore non dovrebbe essere di plastica ma in vetro e non basta un tritatutto bilama.

Se si pensa di utilizzarlo frequentemente per questo scopo, sarà meglio orientarsi verso un robot da cucina, onde evitare di far surriscaldare il motore o rovinare le lame.

Gli accessori

Alcuni tritatutto da cucina sono dotati di un intero assortimento di accessori per massimizzare l’utilizzo della macchina. Questi possono includere ciotole di diverse dimensioni, lame, dischi e griglie di diverso spessore, ma anche impostazioni di velocità che trasformano il tritatutto in uno spremiagrumi o in un’impastatrice. Ci sono dei modelli che includono delle fruste per montare panna e creme o ancora un coperchio sigillante da fissare mentre le lame ruotano. Prima di spendere i soldi extra su una macchina con tutti questi accessori, considera se li userai effettivamente.

Tritatutto lavabili in lavastoviglie

Il tritatutto è uno di quegli elettrodomestici che necessitano di meno manutenzione in cucina.

Se un prodotto non è facile da pulire, sarà più difficile utilizzarlo. Ecco perché optare per un modello smontabile e lavabile in lavastoviglie è la soluzione migliore. Oltre alla praticità, i prodotti che possono essere collocati nella lavastoviglie sono anche più sicuri: dal momento che stai lasciando il lavoro alla macchina, stai riducendo la possibilità di lesioni causate dallo sfregamento di lame in acciaio inossidabile, insaponate e scivolose. Per lo meno, cerca i tritatutto in cui almeno le lame siano lavabili a parte.

BPA-Free

Il Bisfenolo-A, o BPA, è stato un problema sentito nel mondo degli elettrodomestici. Sviluppato da plastica di policarbonato e resine epossidiche, il BPA è stato utilizzato in contenitori, apparecchi e bottiglie d’acqua dal 1960. Tuttavia, alcune ricerche hanno dimostrato che il BPA può penetrare negli alimenti o nelle bevande e causare problemi di salute legati al cervello, al comportamento, alla prostata e all’aumento della pressione sanguigna. Mentre la FDA ha dichiarato che il BPA è sicuro a basse dosi, le famiglie sono, comprensibilmente, ancora preoccupate per gli effetti collaterali che possono causare.

Se sei preoccupato per il BPA e vuoi evitarlo nei tuoi contenitori ed elettrodomestici, scegli un trituratore alimentare interamente in metallo o che non utilizzi plastiche BPA. Per lo meno, scegli un tritatutto in cui i punti a contatto col cibo siano privi di BPA.

Marchi e prezzi

I due leader della categoria dei tritatutto sono Kenwood e Moulinex: i loro prodotti sono costantemente più alti nelle valutazioni di cucina di prova e di consumo. Sono anche tra i più costosi; le versioni più grandi di questi due marchi possono superare i 70 euro. Altri marchi includono Hamilton Beach e Black & Decker, i cui prodotti partono dai 50 euro.

Esistono anche marchi minori che offrono tritatutto più o meno avanzati a partire dai 20 euro. Mentre questi marchi secondari potrebbero offrire alcune caratteristiche interessanti e diversi accessori, spesso i loro motori non sono così potenti. Ma alla fine, la decisione si riduce alle tue preferenze personali e al tuo budget.

I vantaggi

Il fattore praticità è senz’altro quello che incide maggiormente sull’acquisto. Sminuzzare un maggior quantitativo di ingredienti impiegando la metà del tempo rispetto alla preparazione manuale è un bel vantaggio in cucina. Senza contare che può semplificare le preparazioni di molti cibi base, come la maionese o la panna montata. Notevole anche la varietà degli ingredienti che questo piccolo elettrodomestico può sminuzzare: dalla carne per i modelli multilama alle verdure più dure, dai chicchi di caffè alle materie prime liquide per la preparazione delle salse, fino addirittura allo zucchero per poter fare lo zucchero a vero.

Anche il fattore sicurezza non è da sottovalutare. Lavorare con un tritatutto è senz’altro più sicuro che armeggiare con coltelli e lame varie, merito anche della struttura solida e antiscivolo e dei sistemi di interblocco delle lame.

Garanzia

Ogni volta che stai cercando uno strumento o un elettrodomestico per la tua cucina, sapere che quel prodotto ha una garanzia può aumentare la fiducia nel tuo acquisto. Nel caso in cui il prodotto si rompa, subisca malfunzionamenti o abbia qualche altro problema di fabbrica, molte aziende si premurano di riparare o sostituire il prodotto entro un determinato periodo di tempo.

I modelli di fascia più alta possono offrire una garanzia fino a 3 anni, ma ormai quasi tutti garantiscono 2 anni di copertura per guasti e malfunzionamenti.

Riepilogando, ecco i parametri da tenere in considerazione per valutare il modello giusto per voi:

Potenza motoreDa 100 a 1000 watt
VelocitàDa 1 a 3, con l'opzione Pulse
Capienza ciotolaDa 200 ml a 1,5 litri
LameDa 2 a 6
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